Class action contro Rai: perplessità

Ricevo via mail l’invito ad aderire alla Class Action contro la Rai per “violazione del contratto di servizio pubblico” (non la link direttamente, ma si può trovare rapidamente qui).

 

Umh…so di fare il pistino, ma una class action scritta così, mi lascia assai dubbioso.

 

Nella pagina web ove viene promossa la Class Action non vedo alcun link al citato contratto di Servizio Rai, per poter fare confronti e analisi in modo indipendente.

Perché sono scettico?

 

Perché la CLASS ACTION, regolata in Italia da una legge entrata in vigore all’inizio del 2010, è ESTREMAMENTE a favore delle imprese, con la cooptazione delle associazioni di consumatori, le uniche autorizzate ad avanzare ClassAction.

 

E sapete come sono i tempi?

 

Occorre aspettare TUTTI E TRE I GRADI DI GIUDIZIO E SENTENZA di Cassazione, per verificare che la Class Action vada in porto.

 

MA NON FINISCE QUI: DOPO, per avere il risarcimento, occorre che ciascun firmatario intenti una propria causa civile individuale (con relativi tre nuovi gradi di giudizio), con la quale avrà diritto al risarcimento richiesto.

 

Morale: il mio dubbbio è che queste mosse siano anzitutto a beneficio delle Associazioni di Consumatori, che si trovano così un bel meccanismo per “autogenerarsi clienti”.

Lo Spam, ai tempi di Facebook

Chanel ValentineApril 16, 2010 at 7:20am 

(nessun oggetto)

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Via Facebook. E’ che pensando a un po’ di gente che conosco che “popola” Facebook…beh…mi vien da sperare che NON sappiano a sufficienza l’inglese da comprendere la (truffaldina) proposta.

 


Roba da geek

Thinkgeek_tazza

Ho fatto un acquisto su thinkgeek, l’altro ieri.

Non riesco a capacitarmene, ma OGGI è già arrivato tutto.

Su FriendFeed si richiedeva documentazione fotografica, e l’unica cosa che sono riuscito a fare è questa foto simil-anonima sequestri per documentare il reale arrivo in tempo record.

Una tazza con il  labirinto di PacMan, che quando viene riempita con liquidi caldi fa magicamente comparire PacMan, i fantasmini e le palline di cui Mr.PacMan è ghiotto.

Visibilio in ufficio.

Probabilmente partirà presto un “ordine collettivo” dall’azienda…

Poi, visto che le spese di spedizione “si fanno sentire”, ho ammortizzato la spesa del pacco con due splendide magliette: questa e questa.

In attesa che mia moglie, questa sera, lo scopra e mi scortichi.

Questo blog è schierato.

“[…]I promotori preferiscono auto descriversi col termine "intelligenza collettiva", che è un altro concetto chiave della rete. Ma è pur vero che non siamo api bensì esseri umani. In ogni caso è questo il vento della rete, che ha molto contribuito a portare Obama dove sta adesso, e che ha messo le ali alla gente del 5 dicembre. Certo non è tecnologia al potere. Le idee sono sempre quelle degli umani. La tecnologia è piattaforma abilitante. La politica fa il resto.”

Bellissimo articolo di Vittorio Zambardino su Repubblica.it in merito al no B-Day e alla sua organizzazione nata in Rete.

E già che ci siamo ho donato alla causa,

Beninteso e per essere chiari: al sottoscritto in realtà al momento dà infastidisce il “berlusconismo” in se’, come stile e modo di fare a livello politico, sociale ed economico. Quel ricchissimo vecchietto ormonalmente arzillo che ha dato “il la” a tutto questo, in realtà, a me non dice più molto ne’ nel bene ne’ nel male, e anzi comincia pure a farmi tenerezza, nella sua incredibile parabola di vita.

Gente che saluta da Pompei (via StreetView)

Google ha usato un triciclo per andare a fare ricognizione laddove la GoogleCar non passava.

Così adesso ci sono un sacco di location interessanti da “visitare virtualmente” con Google StreetView.

Ma l’aspetto secondo me ulteriormente interessante è anche che un triciclo è meravigliosamente più “umano” di un’autovettura. Così succede che le telecamere montare ogni tanto mi sembrano un po’ “sghimbesce” nelle immagini riprese, che proprio dritte non risultano.

Ma – ancor più interessante – la gente ha più tempo per rendersi conto del marchio Google e dello scopo delle telecamere oramai sempre più conosciute. Così trovi chi si arrende al triciclo Google, e chi lo fotografa (cercatene un po’, ne troverete diverse…ecco un esempio ).